La realizzazione di un sogno, l’ambizione di una giovanissima donna che mette il proprio impegno al servizio dell’intrattenimento dei suoi probabili e futuri lettori. Questo è, in parte, ciò che ha ispirato Micaela Licata nella scrittura del suo romanzo. Pubblicato dalla casa editrice BookSprint Edizioni, “Scegli” è la scelta di rendere concreto un desiderio covato per anni: quello di dare forma e vita ad un’aspirazione ed a un’idea. Giovanissima e attualmente impegnata negli studi presso la facoltà di Storia e Filosofia dell’Università di Trieste, Micaela ha alimentato negli anni la sua passione per la scrittura, fino alla pubblicazione di questo suo romanzo d’esordio.
1. Che cos’è per Lei scrivere, quali emozioni prova?
Questa domanda è molto speciale, perché anch'io me la sono fatta parecchie volte. Scrivere per me non è mai stata una passione, bensì qualcosa di molto più profondo. L'ho capito quando mi sono chiesta quale impiego avrei voluto svolgere per tutta la vita... Ho molte passioni e molti hobby: mi piace disegnare, ad esempio, sciare, adoro cantare, anche se non sono per niente capace, e ogni tanto suono qualche accordo con la chitarra, ma non potrei mai disegnare o suonare per vivere. Non sarei felice. Scrivere è l'unico mestiere che ho sempre desiderato. Avevo solo undici anni quando ho iniziato e a dodici ho scritto il mio primo libro. Certo, era un libro scritto col vocabolario di una dodicenne e narrava le avventure di una ragazzina, ma è stato il principio, la prima pagina di questo mio grande amore che è la scrittura. Quando scrivo entro in un mondo da me creato, un mondo soltanto mio e le ore scorrono veloci senza che me ne accorga. Scrivere è una necessità, ma non a scopo terapeutico, bensì perché ne avverto il bisogno, il desiderio. Scrivere è come respirare, non posso farne a meno e di certo non voglio.